Come si comportano i nostri occhi?
Di Ottica Macca In Occhio alla Salute Il 12 giugno 2015
Come si comportano i nostri occhi? Per capirlo, paragoniamoli ad una macchina fotografica a pellicola.
Nell’occhio umano, l’equivalente di un normale obiettivo (la lente convessa capace di convergere e mettere a fuoco i raggi luminosi sulla pellicola spostandosi avanti e indietro) è costituito da due lenti: una più esterna, rappresentata dalla cornea, e l’altra più interna, il cristallino.
Ogni volta che il nostro occhio mette a fuoco ciò che vediamo, il cristallino si modifica nello spessore, nella forma e nella posizione, dando vita al fenomeno dell’accomodazione. Quest’ultimo si riduce progressivamente negli anni, rendendo necessario l’utilizzo di occhiali per quanto riguarda la lettura da vicino. Lavorando assieme alla cornea, il cristallino rende nitide le immagini provenienti dall’esterno e proiettate sulla retina. Essa, paragonabile alla pellicola “impressionata” dalla luce e che, sviluppata, darà origine alle fotografie, trasforma gli stimoli luminosi in impulsi elettrici, trasportati poi dal nervo ottico fino al cervello.
L’ iride, la parte colorata dei nostri occhi, rappresenta invece il diaframma, il meccanismo che regola l’entrata della luce per impressionare la pellicola. Essa è dotata di un foro nella sua parte centrale: la pupilla, il cui diametro varia a seconda dell’intensità della luce.
Se le macchine fotografiche a pellicola si sono trasformate in macchine digitali, decisamente più high tech e all’avanguardia nella resa dell’immagine, anche i nostri occhi hanno migliorato la loro capacità di visione grazie al progredire del settore ottico.
L’Ottica Macca avrà il piacere di guidarvi in tale scoperta. Vi aspettiamo.
