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Soffri di astigmatismo? Ecco qual è il problema

Di In Occhio alla Salute Il 16 giugno 2015


L’astigmatismo è un difetto di messa a fuoco dovuto alla conformazione anomala della cornea o all’alterazione delle strutture interne del bulbo oculare. Ciò comporta una minore nitidezza visiva, le immagini esterne risultano poco definite (sdoppiate o distorte) sia quando si guarda da vicino che da lontano.

A seconda della struttura che determina il difetto visivo, distinguiamo tra:
astigmatismo corneale, dovuto ad un’anomala curvatura della cornea;
astigmatismo interno o lenticolare: causato da un’ alterazione delle strutture interne dell’occhio, come il cristallino.

Le persone astigmatiche riferiscono, in genere, disturbi derivanti dal continuo cambio di messa a fuoco (accomodazione), nel tentativo di ottenere un’immagine nitida: dolori ai bulbi oculari, all’arcata ciliare, affaticamento oculare, mal di testa, bruciore agli occhi e lacrimazione eccessiva. Si tratta di disturbi che si manifestano, soprattutto nelle forme lievi, soprattutto dopo un prolungato sforzo da vicino (ad esempio, quando si è letto troppo o si è rimasti davanti al pc per molto tempo). Soltanto la visita di un medico oculista, ad ogni modo, è in grado di chiarire la tipologia e l’entità esatta del disturbo.

È bene ricordare che un certo grado di astigmatismo corneale è del tutto fisiologico (fino a 0,75 diottrie, addirittura, si può persino evitare di correggerlo). Tale deficit è tendenzialmente compensato in modo naturale dai mezzi diottrici interni all’occhio (cristallino, corpo vitreo, ecc.), mentre l’astigmatismo di grado elevato è solitamente congenito e subisce lievi variazioni col passare degli anni. L’astigmatismo irregolare, invece, può essere causato da alterazioni della cornea in seguito a traumi, lesioni e infezioni o da particolari malattie.

L’astigmatismo, molto spesso, va di pari passo non solo con la miopia, ma anche con l’ipermetropia e la presbiopia. La sua correzione comporta, quindi, l’utilizzo di occhiali (dotati di lenti cilindriche o toriche), lenti a contatto o un intervento di chirurgia refrattiva (il laser).


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