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Personalità e disturbi visivi: la strana teoria di William Bates

Di In Occhio alla Salute Il 29 giugno 2015


Secondo le teorie del medico statunitense William Bates (1860-1913), esiste un collegamento tra la personalità dell’individuo e i disturbi della vista: l’essere miopi, ad esempio, darebbe vita a determinate abitudini comportamentali facilmente riconoscibili e comunemente reiterate.

Per esempio, la persona miope tende a bloccare il respiro; si dimentica spesso di battere le palpebre; mantiene le spalle contratte; privilegia le attività intellettuali; vive in ambienti chiusi e svolge attività lavorative sedentarie. Tutto ciò come diretta conseguenza del tipo di ametropia che lo contraddistingue: la miopia è dovuta generalmente ad una lunghezza eccessiva del bulbo oculare o a un’alterata curvatura delle superfici rifrattive dell’occhio. Nell’occhio normale, infatti, i raggi luminosi che provengono dagli oggetti distanti vengono messi a fuoco esattamente sulla retina. Nell’occhio miope, invece, questi stessi raggi cadono davanti alla retina e poi divergono: si forma un’immagine sfocata, indistinta, mentre solo gli oggetti vicini vengono visionati in maniera nitida.

Nello sforzo di vedere meglio in lontananza, si è notato che:
> l’occhio miope “fissa” anziché lasciare lo sguardo mobile;
> l’occhio miope si “sforza” di vedere tutto contemporaneamente, creando quindi la “sfocatura” dell’immagine.

Costretta ad operazioni oftalmiche prive di ogni “naturalezza”, la persona miope tende ad essere particolarmente ansiosa, amante dei dettagli, inguaribile perfezionista e alla perenne ricerca di conferme. In un mondo privo di punti di riferimento stabili (e visibili), il soggetto affetto da miopia adora dare il massimo di sé e pretende altrettanto dagli altri, per dimostrare di possedere, in parole spicciole, il pieno controllo della sua esistenza.

Bates, ideatore di un metodo personale privo di basi scientifiche, sostiene che basti lavorare sul carattere e le abitudini ormai consolidate per assistere a un netto miglioramento dei propri difetti visivi. Esercizi e terapie mirate, inoltre, promettono di mettere da parte, per sempre, occhiali e lenti a contatto.

Sia che si creda o no alle teorie di Bates, è possibile comunque fare una riflessione: lo stile di vita influisce sicuramente sulla nostra salute, portandoci a fare scelte precise e a vivere determinate esperienze. Positive e non.

Impariamo ad essere meno “miopi”, impariamo a prenderci realmente cura di noi stessi


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