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Uveite: sintomi e cause

Di In Occhio alla Salute Il 29 settembre 2015


L’uveite colpisce normalmente lo strato centrale dell’occhio, l’uvea: essa si trova tra la retina e la sclera ed è composta da tre parti (iride, coroide e corpo ciliare). Parliamo di uveite anche quando tale infiammazione interessa altre componenti dell’occhio, come la cornea e la retina. Se colpisce entrambi gli occhi, l’uveite è definita “bilaterale”.
La coroide è in genere la parte più sensibile e soggetta alle infezioni, poiché fornisce il flusso di sangue che alimenta gli strati profondi della retina. Nonostante ciò, il tipo più comune di uveite riguarda l’infiammazione dell’iride (in questo caso, è denominata “irite” o “uveite anteriore”). Quando essa si estende all’intera struttura uveale, si tratta, invece, di “panuveite”.

L’uveite comporta l’arrossamento degli occhi, dolore, fotofobia (sensibilità e fastidio alla luce), offuscamento e diminuzione della vista, presenza di mosche volanti (minuscoli puntini che invadono il campo visivo) o di scotomi (macchie scure o colorate che alterano la percezione visiva).
Le cause che determinano lo scatenarsi dell’uveite non sono del tutto chiare. Essa può derivare da un trauma o da una lesione all’occhio, anche accidentale. Dietro, però, possono nascondersi anche infezioni più serie, come quelle legate all’ Herpesvirus, la sifilide, la tubercolosi, la toxoplasmosi etc. In certi casi, l’uveite risulta associata a patologie di origine autoimmune: spondiliti anchilosante, sarcoidosi, psoriasi, disturbi infiammatori quale il morbo di Crohn o la colite ulcerosa. Anche alcune tipologie di cancro sono in grado, direttamente o indirettamente, di compromettere la salute dell’occhio innescando infiammazioni di tal natura.

Sebbene i sintomi siano facilmente confondibili con quelli della congiuntivite, è utile accertare al più presto la presenza o meno dell’uveite, onde evitare conseguenze particolarmente gravi legate ad una terapia farmacologica inadatta, quali danni al nervo ottico o alla retina.


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